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psicomotricità educativa2012

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Laboratorio Pratica Psicomotoria Educativa

Premessa: il corpo del bambino e la sua espressività motoria

Un bambino è essenzialmente corpo vissuto in via di sviluppo.
Egli cresce intorno alle relazioni e alle risposte adeguate date dall'ambiente nel soddisfacimento dei suoi bisogni corporei primari e di quelli affettivo-relazionali.
Fatta questa premessa, è chiaro come attraverso l'esperienza del movimento e del corpo in movimento, il bambino si relaziona con lo spazio, il tempo e le persone che lo circondano, sviluppando competenze relazionali, comunicative, creative e cognitive, poiché attraverso l'esperienza corporea, conosce la realtà sia esterna al corpo che interna.
Quanto detto sopra è vero tanto più il bambino è piccolo, poiché egli con il corpo scarica le tensioni, libera energia, struttura il proprio schema corporeo, parla della sua persona e delle sue emozioni.
Sta ad ognuno di noi accogliere l'esigenza naturale e fondamentale che il bambino ha di muoversi.
Attraverso la Psicomotricità Educativa il bambino ha la possibilità: di sperimentare il grande movimento e la senso - motricità; di sviluppare il gioco simbolico; di acquisire, rinforzare e creare relazioni con i pari e con l'adulto.
Con la psicomotricità si cresce in creatività, pensiero e conoscenza di sé:"Dal Corpo alla Mente".


La Psicomotricità

La Psicomotricità Educativa è un'attività di carattere psicopedagogico innovativa (anche se si pratica da più di 20 anni in Italia) che si svolge in piccolo gruppo.
Essa, attraverso la mediazione ludico-corporea, permette al bambino di esprimersi attraverso il gioco ed il movimento, favorendo, in un contesto di sicurezza e di rispetto delle regole, il suo benessere psicofisico.
L'aspetto fondante e fondamentale dell'attività psicomotoria è l'importanza data all'espressività globale del bambino.
L'attività psicomotoria può essere svolta quale laboratorio in un contesto socio-educativo, in quanto tutti i bambini possono accedere, anche coloro che presentano difficoltà psicomotorie o bambini diversamente abili.
L'attività in questo contesto non ha valore terapeutico o di valutazione individuale di difficoltà particolari eventualmente presenti.

Il Neuropsicomotricista

Sarà il neuropsicomotricista, debitamente formato per svolgere attività educative di piccolo gruppo, il conduttore di ogni singola esperienza psicomotoria.
In tale contesto egli non attuerà pratiche terapeutiche, riabilitative e/o valutative, previste dal suo inquadramento professionale e svolte nei contesti lavorativi destinati a tali scopi.


Psicomotricità 0-3 anni per mamme e figli
Crescere insieme

La psicomotricità da 0 a 3 anni s'inquadra all'interno del primo periodo di vita del bambino che come tale si caratterizza per eterogeneità ed intentensità dei bisogni primari e per l'acquisizione di quegli apprendimenti fondamentali dello stare al mondo (camminare, parlare, ecc.).
La psicomotricità in questo lasso di tempo si caratterizza e si esplica attraverso un lavoro centrato sulla relazione madre-bambino, ovvero attraverso i continui aggiustamenti e le risorse che le parti in gioco attivano.
La crescita, intesa come percorso nel quale si vive l'attaccamneto, la separazione, la comunicazione, la deambulazione, si compie attraverso l'individuale caratterizzazione dei comportamenti e delle risposte emotive che l'adulto ed il bambino utilizzano.
Fin dai primi momenti di vita del bambino, ma possiamo affermare anche già nella vita intrauterina, madre e figlio imparano a dialogare intensamente attraverso le sensazioni enterocettive e propriocettive del corpo, nonchè attraverso l'intensità delle emozioni che queste sensazioni suscitano.
Questo dialogo continua nel tempo, poichè le stesse risposte comportamentali ed emotive le possiamo riscontrare trasversalmente durante tutte le fasi evolutive del bambino alla ricerca dell'autonomia.
Il percorso psicomotorio vuole essere un'esperienza: di riflessione, di supporto e soprattutto di piacere e divertimento, in un momento della settimana dedicata a capirsi ed ascoltarsi attraverso l'attività di gioco interattivo.
La tipologia di gioco, potrebbe essere differente tra bambini di diversa età, ma per tutti essa sarà centrata sulla senso-motricità ed il dialogo tonico.
E' dunque ovvio, ma importante ribadire, che per partecipare a questo laboratorio, non è necessario che il bambino abbia raggiunto la deambulazione autonoma!


Neuropsicomotricista e Pedagogista
dr.ssa Stefania Zamponi


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